Italia - Chi ha vinto alle elezioni europee del 2024.
Il vero vincitore ed outsider di queste elezioni europee è Roberto Salis, padre di Ilaria, recentemente eletta
parlamentare europea nelle file di Alleanza Verdi Sinistra.
Un padre che si é speso oltre ogni logica per la figlia, portata davanti ai giudici ungheresi ammanettata
ai polsi e alle caviglie, scuotendo l'opinione pubblica italiana.
Quale padre non farebbe altrettanto per dimostrare l'innocenza e aiutare una figlia ad uscire
dal carcere in assenza di una condanna definitiva?
Io posso parlare perché conosco bene questi sentimenti.
Invece dal punto di vista politico ed aldilà di come si muoverà la nuova eletta, il successo di questa
iniziativa, lo si deve soprattutto nel fattore dirompente della proposta, una rottura con l'ordinario schema
di comunicazione partitica, dove si é puntato dritto sulla ingiusta condizione offerta dal sistema giudiziario ungherese.
Dalla novità scaturita da questa scelta, si dovrebbe realizzare una profonda riflessione nel Movimento 5 Stelle, consapevole di non aver offerto alcunché di nuovo per questa tornata elettorale: a parte la ossessiva dialettica di Giuseppe Conte, come poche altre proposte di candidati ai quali da sempre mancano spazi di confronto con il pubblico per le arcinote penurie finanziarie, ma che dal 2019 ad oggi si é visto erodere più del 20% di consensi senza apporre una seria linea di difesa dei principi con i quali si era contraddistinto nel panorama politico, per essere stato il primo partito creato online che mai sia andato a governare un Paese dei grandi.
Questo sta a dimostrare che non si può vivere solo delle riforme fatte in precedenza e poi silurate dall'attuale governo Meloni nel panorama nazionale, della politica locale messa all'angolo dallo squallore populista, ne si deve far appiglio in eterno al solito " zoccolo duro " degli elettori, perché anche questi un giorno si stancano e disertano i seggi.
Invece si deve ritrovare la forza di saper parlare alle persone ricordandosi che tutti siamo giornalmente scaraventati in una dinamica sociale dettata dalle preferenze occasionali con le quali riceviamo le informazioni, che poi siamo incapaci di elaborare rimanendo in una specie di limbo, spesso interrotto da quella politica urlante rivolta alla pancia e poco al cervello; uscire da questo vicolo cieco si può e si deve fare.
Andrea Ciax